Sterlina, Euro e Franco a rischio “sofferenza” nel 2016

Sterlina, Euro e Franco a rischio “sofferenza” nel 2016Il 2016 è alle porte, ed è tempo di bilanci. Sono molti gli investitori che negli ultimi mesi dell’anno si  ritrovano a dover fare i conti con le proprie manovre finanziarie, così come numerosi – se non tutti – sono quelli che devono decidere come allocare le proprie risorse per i 12 mesi a venire. Quel che è certo è che sul forex è difficile fare affidamento certo, perché le banche smuovono continuamente gli andamenti dei cambi, rendendo difficili le previsioni, mentre le strategie “espansive” delle banche centrali dovrebbero essere dei motivi ricorrenti anche nell’anno a venire.

Economia e politica, i motivi dei possibili crolli

Le prime previsioni, però, hanno messo in luce come saranno tre le monete che nel 2016 potrebbero soffrire in modo particolare, per ragioni differenti tra loro, di natura economica, ma anche politica e prettamente tecnica. La sterlina, ad esempio, potrebbe accusare in maniera decisa il colpo: la Banca d’Inghilterra ha infatti annunciato che crescita economica e crescita del tasso di inflazione subiranno una brusca frenata, e saranno quindi molto più lente rispetto a quanto si potrebbe prevedere al giorno d’oggi. A causare un rallentamento ci si potrebbe mettere di mezzo anche un possibile referendum per far uscire dall’Europa la Gran Bretagna, oltre alle paventate spinte secessioniste che continuano ad essere annunciate dai militanti scozzesi. Tutta una serie di fattori quindi, non solo di natura macro-economica, che potrebbero portare per tutto il nuovo anno il cambio tra Sterlina e Dollaro costantemente sotto 1,50, con punte di ribasso che potranno toccare in alcuni casi 1,40 e 1,35.

L’Euro, la moneta unica europea, continuerà il suo lento ed inesorabile processo di deprezzamento sul forex, soprattutto dopo l’annuncio della Banca Centrale Europea, che sarebbe pronta a rafforzare il piano di alleggerimento quantitativo dai 60 miliardi di euro attuali, ampliando di conseguenza la gamma di asset da acquistare. Il cambio tra Euro e Dollaro, quindi, ancora a favore della moneta europea, nel 2016 potrebbe andare in pareggio, sebbene gli esperti di Exane Derivatives, nota compagnia di investimenti, abbia predetto che il cambio potrebbe scendere a 0,95 prima della fine del nuovo anno. Conferme sul crollo della moneta unica, ad ogni modo, non sono infondate, dal momento che sono arrivate delle conferme anche da Goldman Sachs, una delle più grandi ed importanti banche del mondo.

Ed infine il Franco Svizzero, e la notizia appare sicuramente strana. Il Franco è sempre stato considerato un “porto” sicuro, sui mercati finanziari, che ha permesso alla moneta d’oltralpe di resistere sempre e comunque alle paventate crisi economiche europee. Il Franco è sempre riuscito a mantenere il suo cambio con l’Euro fisso a 1,20, ma ora l’economia svizzera comincia a scricchiolare, e a dare primi segni di cedimento. Il rischio concreto è che nel prossimo anno il paese elvetico potrà essere interessato da una pesante deflazione: il cambio così forte potrebbe nuocere alla lunga alla nazione, per cui è probabile che la Banca Nazionale Svizzera (SNB) proponga per l’ennesima volta una svalutazione della moneta. Il cambio tra Dollaro e Franco, stando così le cose, dovrebbe raggiungere quota 1,20 entro la fine del prossimo anno.

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